Le Touring nel Piacentino

 12-14 Ottobre 2007

Le Touring sui Colli Piacentini tra Castelli e Borghi Medioevali

Proseguendo una consuetudine che ormai si è consolidata in tradizione, il Registro Internazionale Touring Superleggera ha organizzato il suo secondo Raduno annuale in autunno, durante il secondo week-end di Ottobre. E, nella tradizione, la scelta delgli itinerari, frutto di una appassionata ricerca di alcuni Soci, ha offerto ai partecipanti la scoperta di luoghi ricchi di storia, di arte e di cultura assolutamente sconosciuti e inaspettati, lungo strade non battuti dal grande traffico. Sui colli Piacentini, con un piccolo sconfinamento nella provincia di Parma, per un omaggio a Giuseppe Verdi, abbiamo ancora una volta trascorso tre rilassanti giornate all’insegna della convivialità, della cultura, della buona cucina, il tutto cementato dalla passione e dall’amore per le nostre auto.

Il parco vetture era ricco ed assortito, considerando che si è trattato di un raduno monotematico di Marchio: sei splendide Alfa Romeo 6C 2500 di cui una berlinetta 1939, due cabriolet del 1943 con la denominazione Touringa, storpiatura del marchio per necessità di adeguamento alle imposizioni del regime fascista in materia di nomi “stranieri” durante l’ultima guerra; molto interessante anche una AR 6C 2500 ss 1947 “Aerlux” , cioè con il tettuccio in plexiglas apribile a compasso, uno dei tanti brevetti di mio nonno Felice Bianchi Anderloni. Completavano il parco delle Alfa Romeo una bellissima 1900 ss 1952, due Spider 2000, 1959 (di cui una in versione speciale America) e una 2600 spider. Massiccia la presenza delle Lancia Flaminia, tre 2500 Convertibile 3C , una 2500 GT e due 2800 L GT. Fra le Flaminia la mia 2500-3C convertibile, mai restaurata, perfettamente conservata anche se con la vernice un po’ opacizzata. Mio padre mi diceva di non toccarla, anche se rischia di sfigurare a fianco di sorelle fiammanti di restauro….

Chiudevano il gruppo, facendo la loro splendida figura una Maserati 3500 GT “carburatori” e una Lamborghini 400 GT.

Ci siamo ritrovati verso l’una del pomeriggio di Venerdì 12 Ottobre, presso un albergo molto accogliente di Roveleto di Cadeo (Hotel&Loisir Le Ruote), sulla Via Emilia, fra Piacenza e Fiorenzuola. Effettuata la registrazione di vetture ed equipaggi, con un bel sole autunnale (e molte spider scoperte) siamo partiti per la prima tappa. Dopo pochi chilometri di strade della bassa campagna piacentina, siamo arrivati all’Abbazia Cistercense di Chiaravalle della Colomba, tesoro dell’architettura romanica, sconosciuto ai più e al sottoscritto in primis. Ci ha accompagnato nella visita un simpaticissimo frate di origine Abissina, ma residente in Italia dai primi anni ’50. Notevole il grande chiostro.

Saliti nuovamente sulle vetture, sconfiniamo in provincia di Parma e, con un sole che, avvicinandosi al tramonto, illumina una campagna quasi pronta al sonno invernale, percorriamo belle strade secondarie che si snodano in mezzo a campi appena arati, cascine di mattoni e alberi che perdono le foglie. Dopo aver attraversato l’abitato di Busseto, passando per il centro storico e sfilando davanti al Teatro Verdi, giungiamo a Villa S. Agata – Verdi. Visitiamo la Villa e il parco, accompagnati da una giovane guida molto preparata che ci illustra le stanze, gli arredi, i numerosi cimeli, raccontandoci fatti, aneddoti e curiosità, che arricchiscono tutti noi di una esperienza indimenticabile.

Ritorno in albergo e allegra cena a base di specialità Piacentine.

Un bel sole ottobrino è di ottimo auspicio per il successo della seconda tappa, che inizia puntuale alle 9.00. La fila delle vetture si snoda nuovamente per strade secondarie, verso le colline che, a sud-ovest rispetto a noi, appaiono fra la nebbiolina del mattino. Man mano che procediamo su e giù dai colli, fra campi e vigneti a riposo con le foglie rosseggianti, l’aria si scalda e chi viaggia su una spider apre la capotte. Arriviamo al Castello di Rivalta che, circondato dal suo borgo medioevale, domina la valle del fiume Trebbia. Salutati dai proprietari, il Conte e la Contessa Zanardi Landi, la nostra visita è stata un tuffo nel medioevo e un viaggio attraverso secoli di storia: dalle segrete, all’alta torre, alla sala d’armi alle antiche stanze che hanno avuto spesso ospite, tra gli altri e in tempi recenti, la Principessa Margareth d’Inghilterra.

Dopo il pranzo nell’Antica Locanda del Falco, nel borgo del Castello, altro tuffo fra colli campi e vigneti, fino al Borgo medioevale di Castell’ Arquato nella cui ampia piazza circondata da storici edifici e dominata dall’alta torre, parcheggiamo le nostre vetture. Dopo la visita guidata al borgo, alla Chiesa Romanica e alla Torre che domina la valle del torrente Arda, alla luce di un tramonto di buon auspicio per l’indomani, rientriamo all’albergo. Qui, prima della cena, si è tenuta l’assemblea ordinaria annuale del Registro Touring. Dopo le solite relazioni di rito del Presidente, l’ing. Giacomo Tavoletti, i soci presenti hanno dibattuto proposte e programmi futuri, con lo spirito di amicizia e collaborazione che contraddistingue il Registro fin dalla sua creazione, avvenuta in occasione di Genova Autostory del 1994, per volere di mio Padre e di un gruppo di amici. Preziosa, in questi anni, la paziente opera di Giacomo Tavoletti, curatore del Registro con la sua assidua ricerca e registrazione delle vetture carrozzate Touring ancora esistenti al mondo. L’elenco viene continuamente arricchito da nuove “scoperte”: con l’ultimo ritrovamento di un nutrito lotto di Flaminia in Sud Africa, il totale delle vetture registrate è salito a 3.825 !!!. I soci “attivi” sono attualmente 160, molto pochi rispetto alle vetture catalogate, ma grazie al nostro impegno e al successo delle manifestazioni come quella appena conclusa, nuovi appassionati amici si uniranno a noi.

La terza ed ultima tappa si avvia confortata ancora dal bel tempo, anche se il sole fa un po’ più fatica a dissipare la bruma autunnale. Il percorso, molto vario e caratterizzato dai divertenti sali-scendi dei Colli Piacentini, si snoda in gran parte lungo le strade teatro, in passato, della famosa gara automobilistica Castell’Arquato – Vernasca e ci porta al castello medioevale di Vigoleno, le cui mura circondano l’antico borgo, perfettamente conservato. Dopo aver parcheggiato le nostre vetture ben allineate nel piazzale fuori le mura, effettuiamo la visita, guidata da una simpatica e preparatissima giovane laureata, che con la sua piacevole parlata con la forte “erre” tipica dei piacentini, con aneddoti e ampi cenni storici, ci fa passare di volata l’ora e mezza prima del pranzo alla Taverna al Castello. Ottime pietanze, innaffiate dal vino rosso locale, bevuto dalla scodella bianca di ceramica, la”tazza” di memoria contadina. Un caldo saluto, un arrivederci al prossimo raduno (in primavera) e ciascuno ha ripreso la via di casa, sicuramente arricchito dalla scoperta di una parte della nostra Italia, sconosciuta ai più e ritrovata grazie al Registro Internazionale Touring Superleggera.

Giovanni Bianchi Anderloni


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