16-17-18 Ottobre 2009

Le Touring nell’estremo Levante Ligure
“Il Golfo dei Poeti e i Borghi dell’entroterra, La Spezia e la Marina Militare”

Cari Soci,

Il preannunciato drastico calo delle temperature, una volta tanto indovinato dai meteorologi, non ha più di tanto disturbato gli equipaggi partecipanti al tradizionale Raduno d’autunno del Registro Internazionale Touring Superleggera, grazie a tre splendide giornate di sole, tutt’altro che inusuali sul Golfo della Spezia e sull’alta Versilia.

La partecipazione è stata notevole, con oltre quaranta vetture ed altrettanti equipaggi che hanno decisamente apprezzato il programma offerto, ormai fedele ad una tradizione diventata una caratteristica peculiare dei nostri raduni: offrire ai partecipanti l’occasione di visitare luoghi tanto incantevoli quanto sconosciuti ai più e di degustare la cucina tipica e i vini del territorio.

Appuntamento a Lerici nella tarda mattinata di venerdì 16 Ottobre con il solito schieramento caotico, ma divertente, delle vetture nell’area di parcheggio dell’Hotel Doria. E’ stato il solito incrociarsi di saluti, l’aprirsi di cofani con varie teste infilate dentro a curiosare e ad annusare il profumo di motori, un misto di benzina, olio, gomma di guarnizioni, più inebriante del buon Vermentino di Luni che andremo a bere.

Fra gli equipaggi, due componenti d’eccezione: Filippo, nipote di Cristiano Luzzago e Ascanio, figlio di Alessandra Giorgetti e Carlo Giudice (consigliere e segretaria del Registro l’una e consigliere l’altro).

Partenza poco dopo le 14.00. Prendiamo la strada che porta a Montemarcello, località sopra Tellaro, da cui ammiriamo lo splendido panorama sul “Golfo dei Poeti”, così detto perchè decantato da Shelley, Byron, Petrarca e Montale. Scendiamo rapidamente verso Bocca di Magra, attraversiamo il fiume (sopra il contestatissimo ponte che molti ricorderanno) e arriviamo agli scavi dell’antica città Romana di Luni (Lunae). Ci aspettano due gentili archeologhe che ci accompagnano lungo un percorso fra incredibili vestigia di una città, che all’epoca del suo massimo sviluppo (primo secolo d.c.) contava più di 70.000 abitanti. Purtroppo, come accadde alla maggior parte delle antiche città romane (non esclusa la stessa Roma) dopo la loro decadenza i principali monumenti si trasformarono in facili depositi di materiali da costruzione per palazzi, chiese ed edifici vari voluti dai signori delle nuove città. Ecco perchè dello splendido anfiteatro, del foro e dei templi che arricchirono Luni nel suo massimo splendore, rimane ben poco e i marmi e le pietre si ritrovano nel Duomo di Sarzana, nei vari castelli Malaspina della zona ed altri.

Dopo una visita al Museo Archeologico, lasciamo Luni e all’imbrunire arriviamo a Cà Lunae, una attivissima azienda vitivinicola condotta dalla famiglia Bosoni; nel cortile fra edifici tradizionali restaurati vengono schierate alcune fra le più significative vetture: due splendide Alfa 6c 2300 Pescara, due Alfa 6c 2500 SS e una Lamborghini 400 GT. Assaggi di salumi e formaggi locali accompagnati da uno splendido Vermentino vengono offerti ai partecipanti con generosità e simpatia dai proprietari e dai loro collaboratori.

Da Cà Lunae si affronta con spirito allegro la stretta salita che porta a Nicola di Ortonovo, antico borgo che domina da una collina la piana di Luni e tutto il litorale della Versilia, da Bocca di Magra a Viareggio, le cui luci brillano lontane nell’aria limpida. Cena da Fiorella, trattoria tipica con piatti della tradizione locale. Rientro a Lerici in albergo, con molta prudenza….

La mattina di sabato17 si apre con una “levataccia”: alle 7,45 accensione motori e via verso La Spezia, dove dobbiamo arrivare all’Arsenale della Marina Militare entro le 8,30 e chi non c’è resta fuori! Ma non manca nessuno, perchè la possibilità di entrare e girare per i viali e i moli dell’Arsenale con 40 vetture non è cosa di tutti i giorni. L’occasione è altresì eccezionale perchè troviamo ormeggiate contemporaneamente due navi scuola: la Palinuro e la maestosa e famosissima Amerigo Vespucci, il cui motto “NON CHI COMINCIA, MA QUEL CHE PERSEVERA” mi sembra calzi a pennello anche nel caso delle nostre vetture: infatti gli uomini che le hanno create, mio nonno Felice e mio padre Carlo Felice, sono ormai scomparsi da tempo, ma le loro creature continuano a vivere.

La densa mattinata all’Arsenale militare si completa con la visita alla mostra Ars Genius e al Museo Storico della Marina Militare. Anche qui una coincidenza gradita, perchè ci accompagna nella visita Giorgio Balestrero, figlio del famoso pilota Renato Balestrero che dal 1922 al 1947 partecipò a 217 competizioni automobilistiche, vincendone 54, pilotando le vetture più svariate, fra le quali l’Alfa Romeo 8C 2300 Mille Miglia, carrozzata Touring.

Usciamo dall’Arsenale che sono quasi le due del pomeriggio, soddisfatti, ma affamati e la sosta al ristorante “da Francesco” è particolarmente apprezzata.

Rifocillati con del buon pesce, partiamo alla volta di Vezzano Ligure, uno dei tanti borghi storici che, abbarbicati sulle cime delle colline, dominano la vallata del fiume Vara, affluente del Magra. La strada si snoda in salita fra uliveti dove sono state tese le reti per la raccolta delle olive e arrivati in paese, parcheggiamo sulla piazza della chiesa di Vezzano basso. Lì veniamo accolti dalla presidentessa della Pro Loco, la Signora Nadia Ferdeghini con la quale compiamo una delle visite più interessanti degli ultimi raduni e che ricorderemo più a lungo per la ricchezza di informazioni, di aneddoti, di racconti storici che spaziano dal medioevo ai tempi duri dell’ultima guerra e della lotta partigiana. La Signora Ferdeghini ha saputo catturare la nostra attenzione per quasi tre ore, facendoci scarpinare per le stradine strette del borgo basso e del borgo alto, fintanto che c’è stata luce. Al ritorno al parcheggio in compagnia del Sindaco di Vezzano, Florenzo Abruzzo, ci vengono offerte delle torte casalinghe e il nostro Presidente, dott. Franco Ronchi, consegna una targa del Raduno.

Al rientro in albergo, dopo l’Assemblea annuale dei Soci del Registro, il tradizionale pranzo di gala chiude una giornata molto impegnativa.

Domenica 18 mattina, sveglia un pochino più comoda e partenza “tranquilla” verso le 9.30. Il tempo è sempre molto bello, anche se la temperatura è tenuta molto bassa da un venticello freddo, ma non fastidioso. Il tregitto è breve fino a Sarzana, dove schieriamo le vetture sulla Piazza Matteotti, di fronte al Palazzo Comunale, in piena isola pedonale. Inizia una interessantissima visita guidata della cittadina, costruita su pianta romana, con la via principale che fa parte di uno dei tanti tratti di via Francigena, la via dei pellegrini che dall’Europa si recavano a Roma. Visitiamo la Cattedrale di Santa Maria Assunta e il Castello o, meglio, l’antica Fortezza Medioevale di Sarzanello e poi le vie dell’antico borgo.

Raduno nuovamente in piazza Matteotti dove colgo l’occasione di fare una fotografia sulla mia Flaminia Convertibile insieme a mio figlio Enrico e al mio nipotino Federico: 3a, 4a, e 5a generazione di Bianchi Anderloni.

Si riparte, infine, e percorrendo la provinciale che risale la Val di Vara (verso il passo del Bracco) arriviamo a Mondivalli, dove ci accoglie la Trattoria “Mileo” per un ultimo convivio, prima dell’arrivederci al prossimo Raduno.

Giovanni Bianchi Anderloni

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